Chi di noi non ha mai visto i matrimoni dei film americani, sotto il portico con i fiori, in giardino, sulla spiaggia o in altri luoghi che la fantasia possa suggerire?
In Italia questo non è possibile perché i matrimoni civili devono avvenire in luoghi "ufficiali", che abbiano la qualifica di "casa comunale". In parole povere, devono essere luoghi riconosciuti dall'amministrazione, in cui il rito abbia valore giuridico e in cui il celebrante possa legittimamente sancire l'unione della coppia.
Certo, è un po' meno romantico dei film americani, ma è anche più solenne.
Se pensiamo che il matrimonio debba durare tutta la vita, allora la solennità del luogo in cui viene celebrato assume grande importanza.
Solennità e bellezza, aggiungo io, affinché sia indimenticabile.
Ecco perché è nata l'idea dei matrimoni in sedi di pregio artistico della Città di Torino. Per coniugare solennità e bellezza, ricordo personale e storia.
Sposarsi in un museo o in un palazzo storico vuol dire legare per sempre la memoria della Città e dell'Italia intera alla propria memoria personale e sentire il museo un po' come pezzo di sé.

Il percorso per annoverare questa possibilità non è stato facile, perché molte sono state le resistenze: il matrimonio svilirà la solennità del museo? Gli invitati avranno atteggiamenti poco adatti ad un palazzo storico?
Dubbi pretestuosi, secondo me, di chi non accetta che i monumenti della Città siano davvero di tutti.
Fortunatamente, altre persone hanno compreso e condiviso subito, immaginando la bellezza della cerimonia, della sala adibita, della presenza degli invitati...
E così, Palazzo Madama e la Mole Antonelliana sono diventate le prime due sedi di pregio storico per i matrimoni. Speriamo che non rimangano sole e che altri luoghi bellissimi e importanti della Città possano ospitare delle indimenticabili scene da un matrimonio.