Lungi da me l'idea di generare fraintendimenti col titolo, mi riferisco alla prima volta dei matrimoni alla Mole Antonelliana e a Palazzo Madama. Ho parlato dei matrimoni in sedi auliche in un precedente post, quando le formalità erano tutte concluse, ma ancora non si era passati alla fase pratica.
Adesso sì.
Il 25 luglio si è tenuto il primo matrimonio alla Mole, il 5 settembre il primo a Palazzo Madama. Primi di una lunga serie, permettetemi di aggiungere.
In questo caso non servono molte parole, abbiamo le foto (che trovate in fotogallery) e il servizio del telegiornale (in rassegna video) a rendere molto meglio l'idea dei due eventi, ma vorrei raccontare qui le mie personali sensazioni di celebrante.
Ogni volta che unisco in matrimonio due persone cerco di dare importanza e forza al momento, perché ne percepisco e condivido l'emozione. Il 25 luglio e il 5 settembre, però, mi sono emozionato in prima persona.
Perché ho visto gli occhi degli sposi perdersi nei due musei, gli invitati guardarsi intorno ammirati, i visitatori affacciare il naso curiosi. La Mole e Palazzo Madama, già di per sé bellissimi, avevano una vivacità tutta nuova.
C'era fermento, c'era emozione, c'era anche tensione.
Per me e per tutti i miei collaboratori sono stati due pomeriggi indimenticabili, figuriamoci per sposi ed invitati!

Ho terminato i due pomeriggi pensando che celebrare un matrimonio è proprio un onore.